«.. una volta si moriva di pellagra, gl'importa solo della sua prestazione, è il viagra che farà l'opposizione» - diceva S. Guzzanti un anno fa a Piazza Navona. E leggendo i giornali di stamattina non si può che confermare l'acuta analisi di cui sopra. Così la 23enne Barbara Montereale (in foto), modella di abiti da sposa, donna immagine con ottimo CV (da Uomini e Donne al Billionaire), racconta dei rapporti del Papi con un'escort sua amica, Patrizia D'Addario, la stessa che nei giorni scorsi aveva consegnato alla Procura di Bari le registrazioni audio della serata a Palazzo Grazioli, in cui, tra l'altro, il Papi la invitava ad aspettarlo nel «lettone». Di tutto ciò, ça va sans dire, non parlano i vari tiggì Raiset dei Minzolini, Mimun, Marano: ultimo argine al crollo di Berlusconilandia. Anche il Vaticano comincia a dare segni di irrequietezza (si veda l'editoriale dell'altro giorno sull'Avvenire), e G. Ferrara evoca a proposito il 25 luglio del Duce. L'avv. Ghedini, con notevole sprezzo del ridicolo (bisogna riconoscerlo), parla del Papi come di «persona non penalmente punibile, perché in ogni caso utilizzatore finale» dei servizi offerti dalla D'Addario. Il Gambero ritiene che se crollo sarà, non verrà dall'interno di Papilandia. La Waterloo del Cav. sarà causata dal discredito internazionale - difficile da ignorare anche per i media filo-Papi - a partire dal prossimo G8. Keep in touch..
sabato 20 giugno 2009
Fior di viagra..
«.. una volta si moriva di pellagra, gl'importa solo della sua prestazione, è il viagra che farà l'opposizione» - diceva S. Guzzanti un anno fa a Piazza Navona. E leggendo i giornali di stamattina non si può che confermare l'acuta analisi di cui sopra. Così la 23enne Barbara Montereale (in foto), modella di abiti da sposa, donna immagine con ottimo CV (da Uomini e Donne al Billionaire), racconta dei rapporti del Papi con un'escort sua amica, Patrizia D'Addario, la stessa che nei giorni scorsi aveva consegnato alla Procura di Bari le registrazioni audio della serata a Palazzo Grazioli, in cui, tra l'altro, il Papi la invitava ad aspettarlo nel «lettone». Di tutto ciò, ça va sans dire, non parlano i vari tiggì Raiset dei Minzolini, Mimun, Marano: ultimo argine al crollo di Berlusconilandia. Anche il Vaticano comincia a dare segni di irrequietezza (si veda l'editoriale dell'altro giorno sull'Avvenire), e G. Ferrara evoca a proposito il 25 luglio del Duce. L'avv. Ghedini, con notevole sprezzo del ridicolo (bisogna riconoscerlo), parla del Papi come di «persona non penalmente punibile, perché in ogni caso utilizzatore finale» dei servizi offerti dalla D'Addario. Il Gambero ritiene che se crollo sarà, non verrà dall'interno di Papilandia. La Waterloo del Cav. sarà causata dal discredito internazionale - difficile da ignorare anche per i media filo-Papi - a partire dal prossimo G8. Keep in touch..
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giovedì 18 giugno 2009
Oggi è il compleanno del Gambero

E insomma sì, auguri a me.. alla Raffa, a Paul, a Jürgen , a Stè, alla Isa, al Tosi. Qui fa caldo, si s(t)ud(i)a, e si invecchia.. vabbè, mica tanto, che certe mattine vengono fuori dei brufoli da liceale.. Eccomunque quest'anno vojo: 1) Imparare a spiaccicare le mosche come quel ganzo di Barack. 2) Leggermi l'opera omnia di Simenon. 3) Mettere un po' di punk nell'aipod. 4) Diminuire il livello di seghe mentali; che di «se avessi fatto», «se fossi stato» ne ho abbastanza. 5) Prendere e prendermi meno sul serio.. Per l'intanto soffiamo 'ste candeline, va.
Qui sotto il party dei miei 21 anni.
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venerdì 5 giugno 2009
Ruota di Berlusconilandia
41 25 10 8 7 ... Essì, via, voglio fare il Pagnoncelli della situazione. Dicevo, 41 Pidielle, 25 Piddì, 10 Lega, 8 Idivvù, 7 Udiccì. Fritto misto di paranza (falci e martelli, sinistre e libertà, radicali, destre, movimenti vari) sotto quota 4. Firenze e Bologna ai piddini (previo ballottaggio), provincia di Milano ai pidiellini (con tanti saluti a Penati). Detto ciò, veniamo alla notizia del giorno: Romano Prodi (du iu rimember?) ci invita a non disertare le urne: «Non è tempo né di astensioni né di sofisticate distinzioni. È il momento di dimostrare che l’Italia può essere diversa, che ha profonde radici etiche e che è ancora capace di contribuire alla crescita democratica di una nuova Europa». Ecco, prof., io la ringrazio di cuore, ma davvero, per un paio di cose fatte dai suoi governi (entrata nell'euro, a dirne una), essì, lei pure c'avrà provato a cambiare gli italiani (toppando di brutto).. ma insomma, oramai è pacifico: siamo un Paese provinciale, casalingo, anarchico e servile, libertino e bacchettone. Eqquindi, prof., evitiamoci la ritrita delle profonde radici etiche, degli italiani brava gente, meglio della loro classe politica, please. Lo si sa che non è vero. Che poi a votare ci si va, ma insomma, giusto perché in tivvù passano la Fletcher. Di nuovo. Archetipo di un Paese che non cambia mai. E cambia tutto per non cambiare niente.
Piesse. Così Zucconi su Europee e sinistri: «Leggendo gli ultimi sondaggi proibitissimi e illegalissimi riservati a noi della casta (da non confondere con la vergine che è soltanto Noemi) e osservando quanti voti voleranno via dal Pd verso altri pariti di opposizione per mandare forse in Europa un deputato in tre a targhe alterne (PDL al 43%, in orgasmo da astensionismo, PD in coma al 25%, partitini di sinistra assortiti vicini al 4%) capisco lo stupore felice e garrulo di Silvio Berlusconi. Pur di non darsela vinta l’uno con l’altro e per marcare con la pipì il proprio idrante sul marciapiedi della protesta, i suoi avversarsi gli regaleranno un altro trionfo elettorale. La magnifica logica dell’elettore democratico, progressista, ‘de sinistra’, duro e puro, è di negare il voto al solo partito che avrebbe qualche peso e poi, dopo averlo rimpicciolito e castrato, rimproverargli di non fare abbastanza opposizione. E con che la fai, l’opposizione forte se non hai i voti, con le scemeggiate in tv, i blog, le passeggiate in piazza, gli scioperi della fame e i recital in teatro? Con che governi, con 24 mila voti, la maggioranza di un senatore centenario e Inclemente Mastella?».
Dom 21/06: Scopro solo ora di essere il vincitore del Gioco sulle Europee di Polisblog.. e son soddisfazioni (Pagnoncelli, fatti più in là, pls)
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lunedì 1 giugno 2009
Live from Topolonia

"Topolanek nudo a Villa Certosa. Nei viali bionde e brune mozzafiato" - titola l'articolo della Sarzanini sul Corriere dell'altro giorno. Disponibile nelle migliori redazioni il book completo dell'ex premier ceco - nature - al parco. Evvabbè, uno farà pure quel che gli pare a casa sua, no? E poi saranno dei festini tanto a modo. Per fortuna che ci pensa l'ottimo Roncone a chiederlo a Dell'Utri. Allora, senatore: cosa succede in queste feste? «Beh, intanto ci sono subito due o tre situazioni che, ogni volta, tolgono il fiato a chi partecipa per la prima volta». Scusi, situazioni di che tipo? «C’è la gelateria. Tu vai lì, e ti servono tutto il gelato che vuoi. Gratis. Se ci pensa, è una trovata molto divertente». C’è musica? «Sempre. E sempre dal vivo». Gli invitati, chi sono? «Imprenditori di passaggio in Sardegna, ma anche uomini politici, amici vari...». E molte ragazze, a quanto sembra. «Ci sono sempre state... da sole, accompagnate... c’è quella che si porta l’amica...». Come si comportano le ragazze? «Guardi: a volte può capitare quella che vuol fare l’attrice, o quell’altra che ha ambizioni da presentatrice... che poi sono le solite che si incontrano sempre anche in certi salotti romani». Sì, ma come si comportano, queste ragazze? «Fanno promozione di se stesse. Si presentano, cercando di essere cordiali, simpatiche... ma niente di piccante, mi creda». Niente? «Zero. Niente di pruriginoso, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono festoni normali, in una villa d’una bellezza, quella sì, particolare». Le ragazze ballano? «A volte sì, a volte no. Dipende». E non ci sono momenti maliziosi, senatore: lei ne è sicuro? «Ballano come si balla a una festa. Anche lei sarà capitato a una festa dove c’è qualche bella ragazza che balla, no?»
Essì, senatore, ci siamo capitati: gruppi di liceali in bikini, bordo piscina, mojito, "Plis don go". Diciamo solo che il Gambero (ventun'anni, balla niente male) se lo può permettere, ecco, un Primo Ministro di 72 (settantadue) magari meno. E comunque la cosa che più colpisce dell'affaire gnocca non è tanto l'atmosfera da basso impero - il NYTimes ha scritto: «Immaginatevi Donald Trump alla Casa Bianca», ecco, io direi più Hugh Hefner, ma insomma - il punto è che buona parte del Paese non si scandalizza proprio. Anzi, ti ribatte indignata contro stampa, comunisti, toghe rosse. Scrive la Rodotà su Io Donna: «Incontro un vecchio amico che vent'anni fa era fascio e perbene. Cioè: era un super-destro con grandi principi. Privatamente ne ha ancora, è marito e padre ammirevole, e gran lavoratore. Ma vent'anni fa discutevamo, ora lui parla e io sto zitta. E' inutile obbiettare, non si trovano più punti in comune o valori condivisi. A farla breve, vent'anni fa lui mi avrebbe scavalcato per rigore: corrotti? In galera o peggio; accusati di traffici con minorenni? Bè, avrebbe detto "dateli a me". Purtroppo lo incontro nei giorni post-papi e subito dopo la condanna all'avvocato David Mills. E mi viene - di questi tempi viene - di fare di ogni erba un fascio. Di ascoltare quest'uomo specchiato e pensare a quanto quindici anni di papi (per tacere degli anni di tivù) hanno ingaglioffito il comune sentire. Via i valori civili, senzo etico già scarso, svanito il ricordo dei tre poteri ben distinti stabiliti dalla Costituzione, specie quello giudiziario. (...) Poi incontro una mamma di scuola. Brava mamma di femmina adolescente, brava professionista, persona civile. Berlusconiana con passione. Tanto da superare ogni terribile dubbio sul pasticciaccio Noemi-Veronica. Dice: "Che vergogna. Il Presidente è vittima di un complotto". Altre mamme girano la testa; non discutono con lei; si rimettono a parlare tra loro».
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